
Chi sono
Davide Baraldi. L’arte di semplificare.
Web Designer · WordPress Developer · Unicorn Designer
Chi è Davide Baraldi
Davide Baraldi. Web dal 2011.
Sono Davide Baraldi, Web Designer e WordPress Developer. Lavoro nel web dal 2011, abbastanza da aver visto passare mode, framework, plugin “indispensabili” e parecchie soluzioni complicate a problemi semplici.
Il mio approccio è l’opposto.
Capisco cosa serve. Tolgo quello che non serve. Progetto, sviluppo e ottimizzo solo quello che ha davvero senso per il progetto.
Web Design, WordPress, UX e SEO per me non sono reparti separati. Sono strumenti.
Il lavoro vero è scegliere quello giusto.
Se una cosa si può fare, la faccio.
Se non si può fare, lo dico.
Se serve qualcuno più bravo di me, lo coinvolgo.
Niente formule magiche. Niente teatro.
Solo lavoro fatto bene.




Unicorn Designer. Sì, ma niente unicorni.
In rete qualcuno ha iniziato a definirmi Unicorn Designer.
La definizione mi è rimasta addosso, probabilmente perché è più semplice di un titolo professionale lungo tre righe.
Non significa che faccio tutto e certamente non significa che faccio miracoli.
Significa che nel mio lavoro Web Design, WordPress, sviluppo, UX e SEO raramente vivono in stanze separate.
Un problema può iniziare dalla grafica e finire nel codice.
Un sito può essere bellissimo e non farsi trovare.
Una buona idea può essere rovinata da una tecnologia sbagliata.
E a volte la soluzione migliore è semplicemente togliere qualcosa.
Per questo non parto mai dallo strumento.
Parto dal problema.
Poi scelgo ciò che serve per risolverlo.
Se posso farlo io, lo faccio. Se serve una competenza diversa, coinvolgo la persona giusta. Se una richiesta non ha senso, preferisco dirlo prima di trasformarla in una fattura.
Questa, più che Unicorn Designer, è semplicemente la mia arte di semplificare.
Dal 2011, parecchi pixel dopo.
2011 — Inizio a fare sul serio
Il web smette di essere soltanto qualcosa che mi interessa e diventa il mio lavoro.
WordPress — Dal sito al progetto
Arrivano siti web, e-commerce, sviluppo, personalizzazioni e plugin. Inizio soprattutto a capire che installare qualcosa è facile. Capire quando non serve lo è molto meno.
SEO — Essere belli non basta
Un sito che nessuno trova serve a poco. Struttura, contenuti, performance e posizionamento diventano parte dello stesso lavoro.
Oggi — Meno definizioni, più progetti
Continuo a progettare, sviluppare, ottimizzare e, soprattutto, risolvere problemi.
Le tecnologie sono cambiate parecchio.
Il principio è rimasto lo stesso:
complicare è facile. Semplificare richiede esperienza.
Io non parlo. Dimostro.
Il web è pieno di persone che raccontano quello che sanno fare.
LinkedIn, social, qualifiche, personal branding, post, promesse.
Non c’è niente di male.
Ma mi interessa di più un’altra domanda:
se domani sparissero tutte queste piattaforme, cosa rimarrebbe?
A me vorrei rimanessero i lavori.
I siti che ho realizzato. I progetti che hanno prodotto risultati. I plugin che ho sviluppato. I problemi che ho risolto. I clienti con cui continuo a lavorare. Gli errori che mi hanno insegnato qualcosa.
È anche il motivo per cui preferisco mostrare il mio portfolio anziché riempire questa pagina di aggettivi.
Non devo convincerti che sono creativo, competente, innovativo, dinamico o qualsiasi altra parola si usi oggi nelle bio professionali.
Puoi guardare quello che faccio e decidere da solo.
E per me va benissimo così.

Quando chiudo WordPress.
C’è anche una parte della mia vita che non ha dashboard, aggiornamenti o ticket da chiudere.
La fotografia.
Con FamoloStrano fotografo persone, tradizioni e luoghi cercando di intervenire il meno possibile su quello che ho davanti.
A pensarci bene, però, il principio è sempre lo stesso:
osservare, eliminare il rumore e lasciare quello che conta.


